Verità oppure bufala?

Probabilmente a tutti noi è capitato di vedere quest’immagine almeno una volta prima di quel 27 agosto 2015. Tanti l’hanno condivisa su Facebook, Twitter e l’hanno inviata ai propri amici magari anche con entusiasmo. E invece il 27 agosto Marte era proprio come gli altri giorni: questa notizia era una bufala!

marte1
Bufala Marte grande come la Luna

Le bufale sono sempre esistite fin dai tempi in cui l’unico modo per tramandare un’informazione era quello orale, ma con internet è tutto molto più semplice tanto che chiunque può fare notizia scrivendo un post su Facebook, aprendo un blog o semplicemente condividendo un’immagine sui social network. Ecco quindi che diventa sempre più difficile distinguere una notizia falsa da una vera.

Ma perché qualcuno pubblica notizie false?
I motivi sono i più svariati: per divertimento, per disinformazione, per creare notizie che rafforzino un pregiudizio o una critica, per propaganda ma anche per esperimenti sociali e per pubblicità.
Tutto questo porta però a false credenze, spesso infondate, ma giustificate da una semplice frase: “l’ho letto su internet”. Eppure basta poco per riuscire a capire se un’informazione è vera oppure no.

asdfghjk
Vero o falso? Licenza CC – BY NC SA

Si parla di crap detection, definita da Rheingold come “caccia alle bufale”. Il termine “crap detection” è stato usato per la prima volta da Hemingway: “Every man should have a built-in automatic crap detector operating inside him” (ogni uomo dovrebbe avere un crap detector automatico che lavora dentro di sè). E’ infatti importante che tutti abbiano gli strumenti necessari per capire se ciò che si legge è attendibile. Il “crap test” consiste in qualche domanda che si basa su diffusione, affidabilità, autorità e scopo.
Prima di tutto bisogna infatti chiedersi quanto è recente la notizia, da quale sito è stata pubblicata la notizia (qui un elenco di siti poco attendibili), chi è il creatore del sito, qual è il suo interesse nel pubblicare una notizia simile… Tutte domande e regole che si possono definire ” di buon senso“.

Ci sono però anche alcuni siti che facilitano questo processo. Infatti, nell’estate del 2015 e in tantissime altre situazioni, sarebbe bastata una semplice ricerca su Bufale un tanto al chilo o sul sito di Paolo Attivissimo e in pochissimo tempo si può capire la veridicità della notizia (la bufala di Marte aveva già avuto spazio sulla rete nel 2003 e quindi era già stata segnalata come bufala).

butac
Bufale un tanto al chilo

Forse la cosa più importante è essere sempre scettici, anche se la fonte da cui proviene la notizia è “attendibile” come può essere una testata giornalistica nazionale. Lo scetticismo dovrebbe poi portare alla curiosità nel sapere se è davvero fondato oppure no. Da qui partono quindi le varie ricerche su altri siti fino ad arrivare al verdetto finale: bufala o verità?

Saper riconoscere una notizia falsa da una vera è importante per non incorrere in credenze, critiche e pregiudizi infondati.

Eugenia Ferrero

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...